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Le passate generazioni piantavano alberi per ricordare vari eventi come la nascita di un figlio o un avvenimento importante. Napoleone, pare in ricordo di una storia d’amore, mise a dimora un platano a Milano tuttora in vita e curato amorevolmente. I vicentini, per ricordare la visita a Vicenza dell’imperatore Francesco I d’Austria piantarono, nel 1816, i platani di Pontara Santa Libera. Domenica quest’amministrazione, in particolare l’assessore Dalla Pozza, ha deciso di privare, a colpi di sega, noi vicentini di questa parte importante della nostra storia. Le perizie commissionate da un gruppo di associazioni e dal comune davano risultanti molto diversi, ma quest’ultimo non ha voluto sentire ragioni e fare altri accertamenti. Quelle piante dovevano sparire. Durante l’amministrazione Hullweck, anche per merito dell’allora minoranza, tutti i tentativi dell’assessore Cicero di tagliare sia il pioppo di Borgo Scrofa sia questi platani fallirono miseramente. Incomprensibilmente, la maggioranza attuale realizza tutti i suoi desideri. Dalla Pozza ha ritenuto sufficienti i pareri dalla dirigente Peruffo del settore verde di AIM, a quanto pare sua cugina, e del Corpo Forestale che, forse ritenendosi dotato di superpoteri, ha condannato gli alberi solo sulla base di un’indagine visiva. Continua a leggere…


